Diocesi di Iglesias - Caritas

Diocesi di Iglesias - Caritas

Sono trascorsi alcuni anni da quando, da parte della Caritas diocesana di Iglesias, era stato dato inizio a un progetto di attenzione alle comunità nomadi da tempo residenti nel territorio del Comune di Carbonia. A distanza di tempo, per diverse ragioni ci pare opportuno condensare in alcune pagine che cosa è stato questo progetto e sottolineare alcuni effetti che ne sono sortiti; crediamo, infatti, che qualcosa sia rimasto, proprio a partire da questo progetto.
Chi lavora nel sociale sa quale genere d’impegno questo comporti e quanto gli esiti nell’agire sociale non possano essere misurati in termini di brevi spazi di tempo. A maggior ragione questa avvertenza va tenuta presente quando si lavora con gruppi sociali di estrazione culturale diversa, come nel caso dei nomadi. Essi provengono da paesi, storia e cultura differenti dai nostri; essi, forse più di noi, devono affrontare un vivere problematico per i nuovi ambienti umani con cui si vengono a trovare; essi, infine, quanto e forse più di noi scontano l’impatto con il rapido mutare sociale del nostro tempo. Dentro questa consapevolezza, queste pagine testimoniano solamente un nuovo tentativo di approccio alla realtà dei nomadi nel nostro territorio.
Nuovo perché la presenza di qualche gruppo risale ormai ai primi anni ‘70 e fino ad allora – perlomeno dal punto di vista ecclesiale – l’attenzione era stata sostanzialmente di tipo assistenziale, se vogliamo anche prolungata, ma non organicamente inserita in un discorso d’integrazione. L’obiettivo da perseguire, infatti, deve andare oltre l’aiuto immediato o l’esaudimento di singole richieste; a maggior ragione quando persone di cultura, storia e origini diverse si trovano a condividere in maniera prolungata la convivenza in un medesimo territorio e contesto sociale. Considerare da dove si è partiti; riandare passo passo sulle azioni che si è provato a compiere; vedere se degli sviluppi sono stati prodotti o perlomeno favoriti: tutto questo può aiutare gli agenti sociali, ecclesiali, civili e istituzionali, a migliorare il proprio progettare ed agire e anche – perché no? – a sfatare troppo facili luoghi comuni o considerazioni di rassegnata impossibilità ad operare.
Aspetti, questi, che talora possono diventare comodi alibi per lasciare tutto come prima. Non è fuori luogo notare come le finalità di questo breve scritto abbiano determinato anche la scelta nella sua composizione, che risulta essere una serie di pagine a più voci. Sono quelle di chi, a diverso titolo, si è ritrovato dentro i progetti: anzitutto i nomadi stessi; i giovani in servizio civile, l’associazione di volontariato “Gruppo Comunità di Via Marconi”, i Servizi sociali del Comune di Carbonia, la cooperativa sociale San Lorenzo di Iglesias, la Caritas diocesana di Iglesias.

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